Cerca i funghi porcini con BoletusGame!

BoletusGame è il gioco interattivo per chi ama cercare i funghi porcini: scoprili con il mouse nascosti in fotografie dal bosco
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Malva
Autore: Silvia


» 23-07-2014 Luna e crescita funghi porcini
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Cerco di spiegare in parole semplici il motivo per cui la luna influisce sulla crescita dei funghi.

Sappiamo tutti che la luna e la terra si attraggono attraverso la forza di gravità e che grazie a questa forza si osservano fenomeni incredibili come le maree. Sì, in italia non ci sono delle grandi maree perchè non è esposta sull'oceano e la nostra cultura non da molta importanza alle maree. Però restano un fenomeno incredibile sugli oceani: forse non tutti sanno che in Canada la marea può causare un dislivello di 20 metri e che a Mont Saint-Michel la marea galoppa come un cavallo!

Come la luna ha questo effetto mastodontico sull'acqua, lo ha anche sulla terra. La differenza è che sull'acqua questo effetto lo possiamo vedere con i nostri occhi (guardando dove si muove l'acqua, per esempio) mentre sulla terra questa forza è meno visibile all'occhio. Chiaro, muovere la terra è più difficile... non è liquida!

Quindi, nei momenti in cui la forza di gravità è massima, questo vuol dire che il terreno si sente più attirato verso l'alto, in altre parole il terreno spinge il fungo verso l'alto con maggior forza. I porcini, crescendo per osmosi dalle piante, risentiranno di questa condizione del terreno più favorevole nascendo più velocemente rispetto a quando questa forza è minore.

Ora, ci sono molti fattori che contribuiscono alla crescita di un fungo porcino (per esempio il clima) e deve essere chiaro che i porcini possono nascere in qualsiasi momento delle fasi lunari. Quello che sto dicendo è solamente che la luna influisce sulla crescita dei funghi!

Articolo aggiunto da: Jon
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» 25-03-2013 Semplicità di qualità a tavola
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Articolo aggiunto da: Jon
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» 01-11-2012 Porcini fritti
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Sembra che un modo molto prelibato per gustarsi i funghi porcini sia quello di friggerli. Noi preferiamo friggere i porcini grossi e che sotto la cappella sono verdi (quelli più piccoli hanno modi migliori per essere cucinati). Attenzione, porcini grossi ma non troppo vecchi e inoltre senza vermetti, se no è meglio farli seccare. Due esempi di funghi porcini da far friggere sono questi:


Di solito, in casa mia si frigge solo la cappella, ma uno può anche far friggere il gambo (il de gustibus vale sempre).

La procedura che si segue in casa mia è la seguente. Semplicemente si taglia il porcino a fette e si vede se ha i vermetti. Se sì, allora è meglio farlo seccare. Altrimenti, siamo salvi! Si può vedere ad occhio che il fungo a sinistra della foto sopra, per fortuna, non contiene i vermetti e quindi possiamo procedere intingendo le fette di fungo nell'uovo prima e nel pane grattuggiato (o farina) dopo. Poi, facciamo friggere in un bel quantitativo d'olio quelli che vogliamo mangiare subito


e quando l'occhio suggerisce che sono pronti, buon appetito!



Articolo aggiunto da: Jon
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» 01-11-2012 Porcini nella neve
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Sicuramente, la neve non è la condizione migliore per la crescita dei funghi porcini, ma a volte il bosco può riservare sorprese:


Questa immagine è solo per mostrare lo stato del bosco.


Il raccolto finale


che poi è andato tutto a finire in tre splendide pizze


Nella pizza in basso a destra, i porcini sono crudi, mentre nelle altre due sono stati fatti cuocere con un po' di sale e mezzo cucchiaio d'olio solo per fare perdere a loro un po' d'acqua.

Articolo aggiunto da: Jon
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» 01-09-2012 Porcini dalla Russia
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Propongo qui sotto qualche foto di funghi porcini trovati in Russia, più precisamente a circa 100 km da Nizhni Novgorod, più precisamente (questa volta ve lo posso confessare visto che non so quanti lettori ci andranno) nella foresta di Vershininskij, vicino al villaggio Vershinino (derevnja). La foresta è un insieme di betulle e abeti, e i prodotti sono ottimi a vedersi. Notevole anche che questa foresta è praticamente in pianura, anche se non è una novità che i porcini si possono trovare in foreste che non sono in montagna, come ad esempio quelle vicino a Bordeaux, Francia. Un'altra cosa notevole è il modo di fare seccare i funghi (vedi foto sotto), che sono tagliati in pezzi parecchio spessi.

Complimenti ai ricercatori Aleksej M. and Natalja M., e grazie ad Andrei Z. per condividere queste foto.




Articolo aggiunto da: Jon
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» 31-03-2012 Porcini dai Paesi Baschi, Spagna
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Propongo qui sotto qualche foto di funghi porcini trovati al di fuori dell'Italia, più precisamente in Spagna, più precisamente nei Paesi Baschi, più precisamente... va beh, ho detto troppo.





Tendo a preferire quelli che raccolgo in Italia dalle mie parti, che secondo me sono migliori. Dico questo basandomi su un semplice motivo che non sviluppo: il clima. Anche se forse chissà, magari è solo l'amore per la propria patria! Ma no...

Articolo aggiunto da: Jon
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» 12-01-2012 Aurora Boreale
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Abisko un centinaio di chilometri oltre il circolo polare artico, da Novembre fino a Gennaio il sole non passa mai sopra l'orizzonte e le temperature sono rigide oltrpassando anche i -15C. Qui è possibile incontrare la "Dama Evanescente" come vengono chiamate dagli abitanti del posto le Aurore Boreali che si presentano come un fumo luminoso che attraversa il cielo in tutta la sua lunghezza come mosso dal vento.




Articolo aggiunto da: Jon e Luca Briggi
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» 03-08-2011 Ruta del Cares (Asturia)
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Immagini dalla Ruta del Cares, un sentiero fra i Picos de Europa. Siamo in Asturia, Spagna.











Articolo aggiunto da: Jon
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» 12-02-2011 Col d'Aubisque e Tourmalet
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France, Pyrénées-Atlantiques.
Vedute dal Col d'Aubisque, poco dopo la passata del Tour de France 2010. In questa mitica zona dei pirenei, sembra di essere sulle alpi.








... e queste mucche che non si spostano dalla strada se la godono in questa meraviglia!
Ora inizia il Tourmalet.












Articolo aggiunto da: Jon
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» 12-02-2011 Onde a Bermeo (Bizkaia)
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Onde a Bermeo, autunno 2010. Altezza media: 8 metri.




















Articolo aggiunto da: Jon
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» 12-02-2011 Fra Bakio e Gaztelugatxe (Bizkaia)
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Articolo aggiunto da: Jon
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» 19-04-2009 Dalle cime dell'Alpe D'Huez
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Ci troviamo sulle cime dell'Alpe D'Huez in Francia, precisamente nel Punto A dell'immagine qui sotto:



Una località alpina molto nota al ciclismo italiano grazie alle vittorie nel Tour de France di Coppi, Bugno (2 volte), Conti, Pantani (2 volte) e Guerini. Inoltre, Marco Pantani detiene il record del migliore tempo.

Seguono immagini dalle alte vie dell'alpe D'huez.


 
 
 

Articolo aggiunto da: Jon
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» 26-12-2008 Sguardi dal Tempio di Poseidone
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Ci troviamo a Cape Sounion in Grecia, precisamente nel Punto A dell'immagine qui sotto:


In questo luogo naturale, si trovano i resti del tempio di Poseidone (noto come Nettuno per gli antichi romani), un monumento storico lasciatoci migliaia di anni fa dagli antichi greci.



Resta senz'altro stupore quando si osserva questa opera d'arte umana che è sopravvissuta per tutto questo tempo. Resta anche la domanda: Ma come diavolo hanno fatto, migliaia di anni fa, a tirare su quei macigni? Di certo non esistevano cammion o trattori in quei tempi...

Naturalmente, visto il significato del dio Poseidone questo monumento si trova sul mare, in particolare su un promontorio alto circa 100 metri. Un posto tranquillo, sicuro e naturale.
Queste immagini testimoniano la Natura osservabile da questo punto della terra con le luci del tramonto di ottobre.

   

   

Per concludere, una foto di una pernice.



Articolo aggiunto da: Jon
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» 10-08-2008 Le altre facce della natura
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Con l'immaginazione si può andare oltre l'effettiva fisionomia della natura e coglierne lo stravagante lato "carnevalesco". La natura e le sue maschere, o più semplicemente la altre facce della natura, grottesche caricature di visi e di profili umani.


Soluzione

Soluzione

Articolo aggiunto da: Jon e rossibenedetto
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» 26-05-2008 L'infiorata di Chiaravalle
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L'abbazia di Chiaravalle della Colomba è un santuario cistercense fondato l'11 aprile del 1136 nei pressi di Alseno (Piacenza).

Il complesso nacque quando San Bernardo ed alcuni monaci decisero di insediarsi nell'antico Careto, una zona disagiata della pianura padana, con lo scopo di bonificarla e coltivarla.

Per la festa del Corpus Domini nell'abbazia è possibile ammirare uno stupendo tappeto fiorito, meglio noto come "infiorata", allestito dai monaci con l'aiuto dei giovani della parrocchia. La ricorrenza era originariamente celebrata con una processione preceduta dallo spargimento di petali di fiori; ma siccome i petali finivano calpestati o sparsi al vento nel giro di poche ore, i monaci pensarono di dare più consistenza alla cerimonia, realizzando larghe decorazioni lungo le navate delle loro abbazie.

I nostri inviati speciali Bongio e rossibenedetto erano presenti ieri (25 maggio) a Chiaravalle in occasione dell'inaugurazione dell'"infiorata". Lasciando la parola alle immagini, ci auguriamo che risultino di vostro gradimento e restiamo in attesa dei vostri (sempre graditi) commenti.


 
 
 
 

Articolo aggiunto da: Bongio
Commenti: 9

» 29-04-2008 Simmetrie in Natura
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Due Icaro Blu amoreggiano in corrispondenza speculare:


Autore foto: Bongio

La fotografia sopra, che rappresenta due farfalle della specie Polyommatus icarus (Rottenburg, 1775), nome volgare Icaro blu, mostra un primo esempio di simmetria in Natura. Questa corrispondenza biunivoca, o più semplicemente specularità, si presenta spesso in varie forme e possiamo vederla come "artificio artistico" offertoci dalla Natura. Riusciamo, noi stessi, a coglierlo quando viviamo la Natura?

Il doppio ricamo cromatico che fa di un'ala due ali, lo sviluppo delle castagne in un riccio,

 

e il riflesso nello specchio d'acqua di due paesaggi canadesi

 

sono esempi di simmetrie naturali che abbiamo saputo cogliere.
Articolo aggiunto da: Jon e rossibenedetto
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» 16-10-2007 Porcini di funsera
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Porto l'attenzione sui rari e prelibati porcini di funsera, che è come la gente li chiama dalla mie parti.


Vengono chiamati così perchè crescono solamente in una costa particolare che per l'appunto viene chiamata "funsera", secondo il dialetto locale. E' una costa di piante di castagne incredibilmente coperta da tanto muschio. Ricordo che la scoprii da solo quando avevo 11 anni, independentemente da mio padre e senza avere indicazioni da altre persone. Quando la vidi rimasi stupito dalla sua bellezza.

In autunno, nel bosco di castagna il bottino è garantito: mal che vada con i porcini, si fanno un bel po' di caldarroste. La temperatura è bassa, di notte sfiora lo zero e in queste condizioni il porcino normale, o boletus edulis, fa fatica a crescere. Tuttavia, in certi tipi di boschi privilegiati (non so dire quali caratteristiche chimiche-fisiche debbano avere), crescono questi porcini di funsera. Il loro colore è il colore della castagna e nel bosco sembrano invisibili. Per esempio, questi porcini (di larghezza 4-6 cm e altezza 10 cm circa),


trovati di sera, credo proprio siano rimasugli passati sotto gli occhi di parecchie persone. Non sono facili da vedere mentre si passeggia nel bosco, vero?

Questo si può ritenere un buon raccolto di qualità:


Articolo aggiunto da: Jon
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» 28-09-2007 L'evoluzione di un porcino
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Come e in quanto tempo cresce un fungo porcino? Un detto popolare dice che una volta che lo si è visto non cresce più. L'esperimento che segue, conferma questo detto!



Il porcino di questo colore tra il marrone e il rosso è molto particolare: talvolta la gente lo chiama del freddo perchè spesso resiste al freddo (anche sotto lo zero). Non crescono dappertutto, solo in certi posti "predisposti" e sinceramente non so quali caratteristiche chimiche deve avere la terra per produrli. Sono convinto di questo perchè crescono sempre e solo nelle stesse coste.

In ogni modo, entrambe le foto sopra rappresentano lo stesso porcino a distanza di 24 ore. Come "prova" di questo fatto, ci sarebbero i segni che qualche animaletto (talpa, scoiattolo, ghiro, ...) ha lasciato sulla cappella. Ciò che si vede in queste foto confermerebbe il detto popolare. Tuttavia, non è del tutto vero che non cresce più il porcino una volta che lo si è visto. Mi è capitato più di vedere un porcino piccolo tale da non poterlo raccogliere e, dopo due giorni, vederlo grosso il doppio (anche da cresciuto, però, non era tanto grande).

Quando la fungaia è in atto, rimane certo che il porcino si fa in qualche ora, nel senso che in qualche ora riesce a raggiungere anche l'80% della sua dimensione massima pur rimanendo bianco sotto la cappella. Una volta terminata questa fase, il porcino matura e può ulteriormente ingrossarsi: la cappella generalmente si allarga e sotto diventa verde e il diametro del gambo diminuisce come se tutte le sostanze del gambo andassero nella cappella (ecco un esempio). In altre parole, la dimensione del porcino aumenta, ma essenzialmente in larghezza. Se si vede un porcino compagno sano, consiglio di fare seccare il gambo e farsi una bella cappella fritta.
Terminata questa seconda fase (che può durare qualche giorno, dai 2 ai 5), il porcino comincia a marcire e chi ha la sfortuna di vederlo in questa fase è costretto a lasciarlo stare al suo posto con la speranza che il sottobosco assorba al meglio le sue sostanze per far crescere in futuro altri funghi porcini.

Articolo aggiunto da: Jon
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» 16-08-2007 La Capanna Margherita
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Alagna (Vercelli) -> Passo Salati -> Punta Indren -> Rifugio Gnifetti -> Colle del Lys -> Capanna Margherita. Un'avventura contrastata dal maltempo... del resto, sopra i 4000 metri le previsioni si dimostrano praticamente sempre inaccurate. Le condizioni meteo sono molto dinamiche, impredicibili e bisogna accettare ciò che viene.
Da un bianco a 360 gradi che più bianco non si può si apre uno spiraglio sulla Capanna Margherita, il rifugio più alto d'Europa (4554 mt), giusto per una mezzora ed ecco cosa si intravede verso la Svizzera:


E' il tetto d'Italia. L'ascensione è spettacolare, non presenta particolari difficoltà tecniche ed è un'esperienza unica, da provare. Sotto, alcune foto prese nella tratta dal rifugio Gnifetti al Colle del Lys. Nelle prime due si vede la cresta del Lyskamm, una meta ambita da molti alpinisti che sulla carta è segnata come difficile.
Nelle altre foto, per esempio la sesta, si intravede la tempesta che sta arrivando.






La tempesta arriva in anticipo rispetto alle previsioni. Basta foto, ora la montagna non lo permette più. Il vento soffia attorno i 90 km/h alzando piccoli pezzetti di ghiaccio che colpiscono a mitraglia gambe, braccia e viso. Si rimane calmi e si stringono i denti. La visibilità si riduce a pochi metri, il sentiero si vede a fatica, la maschera si appanna, il vento vuole buttarti a terra e i pezzi di ghiaccio tagliano qualsiasi parte scoperta del corpo. La salita diventa difficile, si procede a gattoni con le mani per terra e chinati se no il vento ti butta a terra... per fortuna il rifugio non è lontano.

Il giorno dopo si rientra al rifugio Gnifetti (3600 mt circa) e si ritorna poi alla tranquilla normalità meteorologica estiva.



A presto, Val Sesia.
Novità aggiunta da: Jon
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» 20-07-2007 California - Fauna sul Pacifico
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Una volta superata la baia di Monterey (venendo da San Francisco) e guidando verso sud sulla 17 Mile Dr, che costeggia l'oceano, con grande probabilità ci si imbatte in questo:


cioè cerbiatti liberi che riflettendo sul significato della loro esistenza si chiedono: "ma cosa avranno mai questi essere umani da guardare/fotografare?". E' proprio così, non fanno una piega questi cerbiatti, si lasciano ammirare e fotografare come se niente fosse... naturalmente dalle opportune distanze.

La foresta è così ricca di animali che sono riuscito a metterne tre in una sola foto. Due sono cerbiatti (femmina), e il terzo dov'è/qual'è? Cerca!



Mi manca il nome di questo incrocio fra marmotta / ghiro che popola ampiamente le coste, i boschi e persino le cittadine...


questi roditori sono di certo le prede dei numerosi rapaci che volano in assoluta tranquillità ovunque.


Sulle spiagge abbiamo i famosi pellicani insieme ai soliti gabbiani, oche selvatiche, cicogne, altre speci di uccelli in quantità e qualità...



... e i famosi leoni marini con le foche!



Sono proprio questi, forse, gli animali più tranquilli in assoluto. Stanno coricati per ore e ore sugli scogli e sulla sabbia nel caso non ci fossero scogli disponibili e sono sempre circondati (rispettando le opportune distanze) da persone che incredule li ammirano per la prima volta. Sono proprio impacciati nei movimenti sulla terra... ma la stessa cosa non si può dire quando sono in acqua.

Ci sono anche le lontre marine (nome corretto: Enhydra lutris. In inglese, sea otters), un animale tipico dell'oceano Pacifico del nord.


... e di notte si può fare qualche incontro un po' strano... tipo con una puzzola! Avrei voluto sentire il suo famoso odore, ma me lo hanno proibito dicendomi che una volta sentito il suo odore, questo rimane per almeno una settimana (e pare che non esista sapone in grado di toglierlo). Ecco un flash:


Questo è il panorama faunistico che sono riuscito a fotografare. Allontanandosi dalla costa ed entrando in profondità nella foresta vivono anche i coyote, i lupi, le linci e i puma. Girano liberi nel bosco, hanno paura dell'uomo ma è comunque possibile avvistarne qualcuno. Purtroppo, nonostante il tentativo, non ho avuto fortuna in questo senso. Naturalmente questi sono animali pericolosi e bisogna stare un pochino attenti con le foto...
A parte quelli appena citati, la differenza con gli animali italiani è che in California gli animali selvatici non hanno paura dell'uomo e ci vivono a stretto contatto.

Non ho approfondito il tema "pesci", ma sono numerosi i battelli che partono per l'avvistamento delle balene per esempio... purtroppo entro i tempi a dispoisizione non si può mica vedere/fare tutto quanto...

Per concludere, riporto due foto di lama che, in contrasto agli animali precedenti, ho trovato dentro un recinto.


Ultimissima aggiunta da: Jon
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» 13-07-2007 California - Flora sul Pacifico
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La costa della California, almeno la parte che va da Santa Cruz a Big Sur, è ricca di piante e fiori molto interessanti. Sulla sabbia spesso e volentieri crescono piante grasse colorate che unite all'azzurro dell'oceano formano un quadretto che solo madre natura può produrre.


E se ne vedono proprio di tutti i colori sulla sabbia,




quasi come in autunno nella provincia di Piacenza...
Una volta superata Monterey dopo un po' la costa comincia a diventare più selvaggia e la montagna, la roccia, gli alberi e il bosco appaiono.



Di certo, in una giornata di sole tutti i colori vengono messi in risalto e l'oceano può esibirsi mostrando la sua limpidezza nonchè tutte le sue sfumature azzurrine assolutamente incredibili.



Ciò che non si vede in queste foto è il forte vento che costantemente viaggia lungo la costa praticamente tutti i giorni. Anche il vento non scherza, sarebbe proprio una degna fonte di energia alternativa...

Per concludere, posso affermare con certezza che queste coste sono popolate proprio da una miriade di animali selvatici (nel lungo e nel largo) e la maggior parte di questi, incredibilmente, sembra non temere l'uomo. Se si fa il paragone con i nostri timidi e pochi animali selvatici, tutto questo diventa... strano, non credibile...
Ultimissima aggiunta da: Jon
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» 30-04-2007 Le figurine della primavera
Commenti: 14
Dopo lo spunto poetico pubblicato da Bongio, che ha descritto l'ennesimo esordio della primavera dall'inizio dei tempi, Jon303 presenta il repertorio parziale di questa prima stagione dell'anno, ormai entrata nel vivo.
Ecco di seguito alcuni agenti primaverili che sono stati fotografati dai vari collaboratori del sito. Altri fanno parte dell'immaginario e sono altrettanto emblematici, ma purtroppo per ora assenti. Altri ancora sono mostrati in incognito... chissà come sono stati etichettati dall'uomo...


Pervinca

Rondine

Malva

Tagete

Margherita

Viole

Fiori Albicocca

Primule

Tulipani

Prugna Selvatica

Narciso

Occhi di Madonna

Papavero

Chioma verde

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?

Giglio

?

?

?

La malva? C'è! Un bell'esempio di chioma verde? C'è, c'è! La Rondine? E... putroppo non è presente. Gli occhi di Madonna? Certo! Spiccano tra l'ancora introvabile papavero e il delicatissimo narciso.
Se qualcuno sapesse l'identità dei fiori con il punto interrogativo è invitato a comunicarlo.
In attesa di osservare un elegantissmo esemplare di giglio e, perchè no, di tulipano, si può sempre andare in cerca di viole nei più disparati campi della penisola... (ad esempio sul monte Carevolo)

Aggiornamenti
09-05-2007
Un italiano ad Amsterdam di nome Luca ha donato al sito la foto dei tulipani per antonomasia, cioè quelli olandesi. Ora spiccano tra le primule e i petali della prugna selvatica. La collezione non è ancora finita... All'appello manca il papavero, il giglio e la rondine (d'altronde non si è ancora posata sopra il tetto di jon303...).
La ricerca continua!

16-05-2007
Abbiamo dato tempo al tempo e siamo stati premiati: all'improvviso è comparso un papavero. Stavolta è il Taglia ad essersi guadagnato un bel "grazie"...
E la ricerca continua, naturalmente.

21-05-2007
Il Bongio si conferma lo specialista della primavera. Dopo chissà quante ore passate ad escogitare la giusta strategia, è riuscito ad immortalare una rondine in volo. Adesso nel mirino è rimasto il giglio; si attende solo che qualcuno faccia "clic" e ci spedisca la preziosa fotografia...

26-05-2007
Oggi c'è da segnalare il grande ritorno di Silvia (Okkiverdi) che ha fotografato l'attesissimo giglio. Jon303 ringrazia per il regalo ed espone quest'ultima figurina. La raccolta è completa.
E la primavera, nel frattempo, si sta piano piano intersecando con l'estate...
Ultimissima aggiunta da: rossibenedetto
Commenti: 14

» 14-04-2007 Il sottile canto della Primavera
Commenti: 5
Marzo, soglia del tramonto, prima collina sulla via per Genova. Placido il torrente scintilla le sue ultime luci sul fondo della valle, la città ormai distante impallidisce nel crepuscolo. Il vento sussurra novelle tra i gracili steli di frumento e le morbide gemme. Tutt'attorno boschi, colori, silenzio. E fiori. Perle di umile beltà attendono con garbo un animo pronto a ricambiare un muto sorriso. La ruota ha completato un altro giro, il prodigio è rinnovato. Nonostante noi.



Si osservino le nuove entry che la primavera in fiore sta portando nella sezione foto artistiche.
Ultimissima aggiunta da: Bongio
Commenti: 5

» 16-12-2006 Fuoco, energia e arte
Commenti: 13
Chi non ha mai avuto la curiosità di osservare da vicino il fuoco? Chi non ha mai avuto la curiosità di sedersi e capire quale mistero si nasconde dietro i suoi movimenti?
Beh, una cosa che sicuramente attrae l'attenzione del sottoscritto è la caoticità del suo evolversi, delle sue fiamme, i suoi colori... Ma ci si può stancare di osservare un fuoco come quello qui sotto?


Forse non ci si stanca di guardare il fuoco perchè non si sa dove andranno a finire le fiamme future... ma io non ci sono riuscito.


Nelle figure sopra, si può vedere il passaggio di colore del fuoco dal violetto all'arancione. Le zone più vicino al legno sono ad una temperatura più alta, la luce emessa trasporta più energia e per questo il fuoco ha un colore violetto. Il colore viola ha una lunghezza d'onda molto piccola (e quindi trasporta più energia, vedi la formula Plank). Allontanandosi dalla legna la temperatura diminuisce, come conseguenza le lunghezze d'onda dell'energia prodotta dalla combustione si allargano e la luce, trasportando meno energia, tende ad un colore arancione.
Ultimissima aggiunta da: Jon
Commenti: 13

» 16-10-2006 I colori dei faggi in autunno
Commenti: 12
Verde, giallo, marrone, rosso, arancione... ma quante sono le tonalità fra questi colori che ci propone madre Natura in autunno?
I colori autunnali in un bosco di faggio:



Ultimissima aggiunta da: Jon
Commenti: 12

» 09-10-2006 Pioggia di castagne
Commenti: 4
È ottobre e si è in un bosco generoso che offre castagne a tutti... una pioggia di castagne e ricci kamikaze.


Castagna, prendi. Castagna, prendi. Castagna, prendi. Fungo!! E' questo il pattern alternativo per trovare i funghi quando si raccolgono le castagne: ci si china a raccogliere i migliori marroni quando inaspettatamente ci si imbatte in un porcino a distanza ravvicinata. Che meraviglia...


E' sicuramente più facile trovare le castagne che i porcini, non esiste proprio paragone. Per contro, è molto più difficile portarle a casina...


Le castagne saziano e non hanno grassi. Sono un ottimo spuntino, anche crude.
Ultimissima aggiunta da: Jon
Commenti: 4

» 08-09-2006 Test del Porcino
Commenti: 6
Scrivo questa news per pubblicizzare la sezione Funghi_Porcini che ho ritenuto obbligatorio inserire visto il materiale a disposizione: immagini di qualità rare in tutta Internet!

Pubblicizzo in particolare la sottosezione Test del Porcino, in cui si trovano immagini con dei porcini nascosti che bisognerebbe trovare. Una possibilità unica in tutta Internet!

Se non ti senti un drago nella ricerca o se non hai mai avuto la possibilità di entrare nel bosco, direi che per iniziare si può provare un test abbastanza semplice in cui sono nascosti cinque funghi porcini: uno alto circa 30cm, tre un pochino meno ma ben visibili e uno che si nasconde un po' troppo. Prova!

Nota: consiglio di non leggere oltre se non si è fatto il test precedente, equivalerebbe a falsificarlo.

Com'è andato? In quanto tempo più o meno? Coraggio, rivela la tua bravura!
Almeno uno sono quasi sicuro che è stato riconosciuto e dovrebberlo essere stati anche altri tre. Le soluzioni chiariranno ogni forma di dubbio.
Una vista più vicina sui tre più a destra potrebbe chiarire le effettive dimensioni del più grosso che è stato visto dall'alto, a 10 metri di distanza e in un tratto di bosco molto ripido. Ecco qua:


Nella sezione albergano altri test più o meno difficili e talvolta si richiede un minimo di immaginazione, un ingrediente molto utile nel bosco che porta a trovare funghi passati sotto il naso, a mio avviso, di molte persone. Buon divertimento!
Ultimissima aggiunta da: Jon
Commenti: 6

» 20-08-2006 Cima Vioz (metri 3647)
Commenti: 1
Siamo in val di Peio (TN), nel parco nazionale dello Stelvio. Una valle che propone un comprensorio sciistico, mi permetto di dire, un po' scarso ma che in estate offre grande opportunità (trekking, funghi, molti animali, bicicletta, rafting...). Mi soffermo sul trekking per illustrarvi un sentiero decisamente panoramico che porta al rifugio Mantova del Vioz e alla relativa cima Vioz (3647 metri), un monte che fa da ingresso al ghiacciaio dei Forni.


Pinete e prati
della Val di Peio

Val di Peio, nello sfondo
dolomiti del Brenta e Groste
Si può partire da Peio Fonti (1397 metri) con gli impianti di risalita per arrivare subito al Doss dei Gembri (2300 metri circa). In alternativa, un largo sentiero porta al medesimo posto in circa 3 ore di medio passo con un'elevata probabilità di avvistare caprioli.

Arrivati al Doss dei Gembri parte il sentiero panoramico che in "4 ore" conduce al rifugio Vioz. In realtà fermandomi molte volte a guardare il panorama, a fare fotografie e a mettermi qualcosa di più pesante arrivati ad una certa quota, ci ho messo 2 ore e mezza...
Dal sentiero si ammira la val di Peio, le dolomiti del Brenta, la Presanella, etc.
Ci sono dei punti in cui si è vicino a dei precipizi non piccoli, ma il sentiero è alla portata di tutti e non presenta difficoltà tecniche. Dopo un'ora di cammino esistono solo pietre, sassi e qualche fiore sparso.
Sulla carta l'escursione suggerisce di andare al rifugio, pernottare e tornare il giorno dopo quando si sono recuperate un po' di forze, ma se si ha un minimo di allenamento si può fare andata e ritorno comodamente in giornata (considerando anche che l'ultima corsa della seggiovia è alle 17:00).


Tratto sentiero cima Vioz

Tratto precipizio
Una nota sulle condizioni meteorologiche, che in montagna possono essere affette da un'elevata variabilità. Un conto è salire/scendere quando c'è il sole e il sentiero è asciutto, un altro è quando nevica o grandina... guarda le immagini sotto. Camminare vicino ad un dirupo con la neve sul sentiero mentre nevica non so se sia effettivamente il massimo della stabilità... insomma: prudenza, la montagna non scherza.

Tratto sentiero Vioz
sotto la neve

Tratto sentiero Vioz
a più di 3000 metri
Ultimissima aggiunta da: Jon
Commenti: 1

» 04-08-2006 Verso il ghiacciaio del Monte Rosa
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E' dalla Val Sesia (VC) e in particolare da Alagna che si può partire per raggiungere il ghiacciaio e le varie cime del Monte Rosa. Una valle stretta e ripida ricca di cime aguzze, di caprioli, stambecchi, rapaci, marmotte (etc.).


Panoramica dell'alta Val Sesia

Stambecchi a 2400 metri circa
Per camminare sui 4000, in genere, il giorno prima si pernotta a rifugio Gnifetti (3647 metri), un rifugio in mezzo al ghiacciaio da cui è possibile ammirare tutta la val d'Aosta, parte del Piemonte, il Gran Paradiso e il Monte Bianco.
Sopra il rifugio Gnifetti parte un sentiero che conduce verso una vastissima distesa liscia di neve che però nasconde pericolose insidie come crepacci profondi anche decine di metri. E' proprio fra questa meravigliosa distesa immensa di neve che si innalzano le cime del monte Rosa (la Piramide Vincent, il Balmenhorn, il Corno Nero, la cima Giordani, la cima Lyskamm, la punta Dufour...).


Vista (parziale)
dal rifugio Gnifetti

Un tratto non liscio
del ghiacciaio
Un luogo caratterizzato da una forte variabilità meteorologica, le nuvole corrono e in pochissimo tempo una giornata soleggiata può trasformarsi in neve e vento.
Questo è quello che è capitato ed è ciò che mi ha impedito di scalare una cima e scattare le relative foto. Ciò che si vede da lassù è poco descrivibile a parole, bisogna vederlo con i propri occhi.
Ultimissima aggiunta da: Jon
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» 04-06-2006 Monte Carevolo (1552 mt)
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Italia -> Emilia Romagna -> Provincia di Piacenza -> val d'Aveto / val Nure -> Monte Carevolo (1550 mt circa).

La primavera in un intorno del monte Carevolo, colta all'apice della sua espressività: una miriade di fiori, colori, odori e suoni. Difficile trasportare odori e suoni online, facile invece mostrare fiori e colori.


Dal monte Carevolo (Pc), si può vedere un panorama molto vario. Presso la cima si scorge Il Penna, l'Aiona, il Crociglia, La Ciappa Liscia, il Bue, il Maggiorasca, il Nero, il Ragola, lo Zovallo, il Lesima, l'Alfeo, il passo del Brallo... e se la giornata è abbastanza limpida si possono vedere anche le Alpi Apuane (Toscana), gran parte della catena delle Alpi e il mare della Liguria.
Ecco qualche panorama colto sul o nei pressi del Carevolo.


Il Carevolo
Ultimissima aggiunta da: Jon
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» 09-04-2006 Eclisse di sole 29 Marzo 2006
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Vi ricordate l'eclisse di sole avvenuta il 29 Marzo 2006? L'eclissi è stata totale (la luna copre interamente il sole) su una striscia dal Brasile alla Mongolia, e parziale con luminosità man mano decrescente ai bordi di questa.
Qui in Italia l'effetto purtroppo è stato parziale e si è manifestato durante l'ora di pranzo circa. In quel momento, per fortuna, c'era chi è riuscito a documentare questo fenomeno con le seguenti foto.
La versione verde è quella originale, l'altra è ottenuta dando all'immagine l'effetto seppia.



Per saperne di più sull'eclissi sole del 29 Marzo potete visitare la pagina dell'INAF: http://eclisse.oact.inaf.it/eclisse.html. Trovate anche una simpatica animazione che simula l'effetto dell'eclissi sulla terra.
Ultimissima aggiunta da: Jon. Autore foto: Nico
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» 31-12-2005 Estate-Inverno sul Monte Bue
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Due facce della stessa medaglia, due visioni dello stesso soggetto ma scattate in contesti completamente diversi. Domanda: un mondo a 30 gradi o uno a -10?
Ecco due estremi di come la natura è in grado di evolversi dall'estate all'inverno. Da un'estate colma di fiori e prati verdi ad un inverno con ben 80 cm di neve... condizioni ideali per i bianconigli.



Trattasi di fotografie scattate appena sotto il Monte Bue, a cavallo fra la Val d'Aveto (la parte di Genova) e l'alta val Nure (Pc).
Ultimissima aggiunta da: Jon
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» 18-12-2005 Fondo a Schilpario
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Schilpario, valle di Scalve; una località alpina che propone una pista di sci nordico (sci da fondo) decisamente valida; si tratta de La pista degli abeti. Pendenze veramente ripide, per una distanza massima che supera di poco i 10km. Uno sport decisamente più faticoso del cugino sci alpino... ma l'importante è mettercela tutta e sapere tener duro. Le immagini riportate sono i monti che si possono vedere correndo su questa pista.



WebCam: www.scalve.it/videocameraweb/default.htm
Ultimissima aggiunta da: Jon

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» 08-09-2005 Porcini: una macchia unica
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Prima parte
In questo frammento di bosco, fotografato alle prime luci del mattino, si nascondono ben cinque funghi porcini di dimensione assolutamente non trascurabile. Alcuni si vedono bene, altri si nascondono bene. Un'intensa emozione scoprirli, vederli per primo.

Quella che offro, è un'opportunità unica in tutta internet! Immaginate di essere nel bosco e scoprite con i vostri occhi come si nascondono quei funghi che per raccoglierli, occorre essere pratici di posticini segreti ed essere i primi a saccheggiarli. Buona caccia!


Seconda parte
Ecco la soluzione del "test". Qualcuno è riuscito a trovarli tutti, altri troveranno grosse sorprese!
Visti tutti ora? Trovarli nel bosco è un'altra cosa... e pensare che quei cinque facevano parte di una macchia di undici.
Ultimissima aggiunta da: Jon
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Un viaggio nella Natura
Emilia Romagna: Nei pressi del monte Bue .

Natura in panorami


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© Jon, 2005